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Vista aerea di uno svincolo autostradale con cavalcavia, tra campi verdi

DAO come infrastruttura per una governance responsabile

Progettare organizzazioni digitali capaci di collegare partecipazione, decisione ed esecuzione

Una DAODecentralized Autonomous Organization — è un'organizzazione che si governa attraverso regole condivise, scritte in codice e registrate su blockchain. Chi ne fa parte vota le decisioni e insieme stabilisce come gestire risorse e processi comuni.

Il punto non è però soltanto votare. Una governance funziona quando riesce a collegare partecipazione, potere effettivo e responsabilità, e quando le decisioni prese producono conseguenze reali sull'organizzazione. La domanda diventa quindi operativa: come si costruisce, in concreto, una governance capace di tenere insieme questi elementi?

 

Inclusione significa aumentare la qualità della decisione
 

C'è una questione spesso sottovalutata: la partecipazione alla governance ha valore anche quando la decisione finale spetta a qualcun altro.

Esistono processi deliberativi, consultivi ed esecutivi, e ciascuno può avere una funzione precisa. Una DAO può attribuire a una comunità il potere di decidere direttamente su alcune questioni. Può allo stesso tempo creare processi consultivi su altre: raccogliere informazioni dai produttori, ascoltare territori, coinvolgere lavoratori, far emergere il punto di vista dei clienti o mettere a confronto competenze diverse.

Questo processo produce valore anche quando l'organo responsabile mantiene la decisione finale, perché una governance più aperta aumenta la quantità e soprattutto la qualità delle informazioni disponibili.

Inclusione significa anche questo: portare dentro la decisione sguardi che altrimenti resterebbero fuori.

La tecnologia può rendere questo processo molto più semplice. Può identificare chi partecipa e con quale ruolo. Può permettere livelli differenti di accesso e responsabilità. Può registrare contributi e decisioni. Può automatizzare procedure. Può collegare una deliberazione alla sua esecuzione. Può conservare nel tempo la prova di ciò che è stato deciso. E può permettere di verificare successivamente quali risultati quella decisione abbia prodotto.

 

La DAO come infrastruttura, non come ideologia
 

È qui che si trova il vero potenziale delle DAO.

La DAO è uno strumento. La community rappresenta le persone e le organizzazioni che partecipano. La treasury rappresenta le risorse condivise. Gli smart contract traducono regole e procedure in processi digitali verificabili e, quando serve, automatici.

Dentro questa architettura si possono costruire modelli di governance molto differenti. Una testa, un voto. Rappresentanza per categorie. Pesi differenti in funzione del ruolo. Consultazioni aperte. Decisioni riservate a soggetti investiti di specifiche responsabilità. Processi misti nei quali la comunità costruisce informazioni e scenari mentre un organo di governo assume la decisione finale e ne risponde.

La tecnologia offre quindi una possibilità molto più interessante che creare l'ennesimo mercato.

Permette di progettare meglio le organizzazioni.

 

Portare il Web3 nell'economia reale
 

Una delle grandi promesse originarie del Web3 è stata la possibilità di disintermediare, distribuire potere e ridurre la dipendenza da pochi soggetti centrali. Quella promessa diventa interessante soprattutto quando queste tecnologie escono dal loro stesso ecosistema.

Il punto è portare DAO e blockchain dentro l'economia reale. Dentro le imprese. Dentro le cooperative. Dentro le filiere. Dentro i territori. Dentro le comunità energetiche. Dentro le organizzazioni del terzo settore.

Qui queste tecnologie possono aumentare realmente la possibilità di partecipare. Alle decisioni. Agli investimenti. Ai processi produttivi. Alla definizione delle strategie. Alla distribuzione del valore generato.

Possono allo stesso tempo alleggerire processi amministrativi, ridurre passaggi burocratici, rendere le regole più chiare e automatizzare alcune attività. E soprattutto possono rendere il processo trasparente, tracciato e notarizzato.

Chi ha partecipato. Chi ha proposto. Chi ha deciso. Secondo quali regole. Con quale esito. Che cosa è stato effettivamente eseguito.

Questo è un salto di qualità nella governance.

 

Responsabilità significa rendere conto
 

La Futarchy associa la responsabilità al rischio economico.

Esiste una concezione più ampia e molto più utile per l'economia reale: responsabilità significa anche accountability. Rendere conto.

Una governance responsabile permette di ricostruire il percorso di una decisione.

Quali informazioni erano disponibili? Quali stakeholder sono stati coinvolti? Quali alternative sono state valutate? Chi ha assunto la decisione finale? Quali effetti economici, sociali e ambientali ha prodotto?

Una DAO può costruire una catena verificabile: partecipazione → decisione → esecuzione → risultato → valutazione → nuova decisione.

Questa è responsabilità organizzativa. Ed è anche apprendimento: una governance capace di conservare memoria delle proprie decisioni e dei loro effetti può progressivamente migliorare.

 

Due idee opposte di Web3
 

Si può utilizzare il Web3 per estendere ulteriormente la finanziarizzazione della società, trasformando anche le decisioni in mercati e utilizzando il capitale come principale meccanismo di selezione. Oppure si può utilizzare la stessa tecnologia per allargare l'accesso alla governance, migliorare la qualità delle decisioni e rendere organizzazioni e processi più trasparenti, efficienti e responsabili.

Queste due strade condividono la tecnologia. La loro idea di società è profondamente diversa.

La storia dell'innovazione ha già mostrato diverse volte questo paradosso. Il personal computer prometteva di distribuire capacità di elaborazione. Internet prometteva di distribuire informazione e comunicazione. Le piattaforme hanno poi concentrato una parte enorme di quel potere in pochissimi soggetti.

Il Web3 rischia di attraversare una dinamica simile. Una tecnologia costruita intorno alla decentralizzazione può diventare un ulteriore strumento di concentrazione se l'accesso al potere dipende ancora una volta dalla disponibilità di capitale.

È proprio qui che vale la pena scegliere.

La tecnologia può amplificare il potere esistente oppure può aiutare a distribuirlo meglio.

Il senso delle DAO sta nella seconda possibilità: portare nel digitale la complessità delle organizzazioni reali, allargare lo spazio della partecipazione, dare forma a processi decisionali più ricchi, rendere le regole trasparenti, collegare decisioni ed esecuzione, costruire responsabilità e memoria.

Usare il Web3 per rendere la governance più accessibile, autentica e verificabile.

Il progresso della governance digitale si misura poco nella quantità di nuovi mercati che si riesce a creare. Si misura nella qualità del potere che si riesce a distribuire.